Jesi in provincia di Ancona
21 Apr

ALLA SCOPERTA DI JESI | ANCONA

Jesi è situata nelle Marche e, con più di 40.000 abitanti, è la terza maggiore città della provincia di Ancona, dopo il capoluogo e Senigallia. Si trova nella valle del fiume Esino e fa parte dei cosiddetti “Castelli di Jesi”, tra cui figurano anche Serra San Quirico, Cupramontana, Serra de’ Conti, Poggio San Marcello ed altri centri urbani.

Jesi, un po’di storia

Jesi vanta origini piuttosto antiche: la leggenda narra che sia stata fondata dal re dei Pelasgi, Esio, mentre nella realtà sappiamo che dal 247 a.C. fu una colonia romana (l’antica Æsis). Con le invasioni barbariche iniziò un periodo di decadenza fino alla cacciata degli Ostrogoti, nel 554 d.C., quando venne annessa dai Bizantini nella Pentapoli. In seguito, la città fu conquistata dai Longobardi per poi essere ceduta al papato dal re dei Franchi Pipino il Breve. Nel 1130 Jesi si erse a Libero Comune con statuti e governo propri, dando inizio al periodo aureo della “Respubblica Aesina” favorita dalla protezione dell’Imperatore Federico II di Svevia nato proprio a Jesi nel 1194 e poi, nel 1447, tornò definitivamente sotto il dominio dello Stato Pontificio. Oltre a Federico II altri personaggi storici provengono da Jesi, come il compositore Giovanni Battista Pergolesi. Nato nel 1710, è forse lo jesino più famoso nonché il primo musicista a raggiungere in brevissimo tempo enorme fama in ogni angolo d’Europa, oltre ad essere considerato il “padre” dell’opera buffa italiana. A Pergolesi è intitolato anche il teatro lirico costruito nel 1790, posto in una delle piazze principali della città e centro della vita culturale jesina, qualificato dal 1968 come uno dei 29 Teatri di Tradizione, unico esempio in Italia in una città non capoluogo di Provincia.

Cosa visitare a Jesi

Circondato da un’imponente cinta muraria del XV secolo pressoché intatta, il centro storico di Jesi conserva interessanti monumenti: Palazzo della Signoria, costruito nel 1486 dall’architetto senese Francesco di Giorgio Martini; Palazzo Colocci, antica residenza gentilizia cinquecentesca dei marchesi Colocci; Palazzo Balleani, esempio di rococò locale realizzato nel 1720 su disegno dell’architetto romano Ferruzzi; Piazza Federico II, la più importante della città; l’Arco Clementino, un arco trionfale eretto nel 1734 in onore di papa Clemente XII; il Duomo, dedicato a San Settimio e costruito tra il XIII e il XIV secolo e molti altri edifici storici e religiosi.

Natura e specialità culinarie

Nei dintorni di Jesi si può visitare la Riserva Naturale Ripa Bianca, estesa per 319 ettari ed attraversata dal fiume Esino, che offre quattro diversi ambienti naturali (fluviale, agricolo, lacustre e calanchivo), diverse aree educative per i più piccoli ed un’area faunistica finalizzata alla conservazione della specie protetta della Testuggine Comune. Inoltre, a livello gastronomico, la città offre varie specialità tra cui vini tipici, come il Verdicchio dei Castelli di Jesi o la Lacrima di Morro d’Alba e golosità come la Lonza di fico e dolci o biscotti a base di mosto. Ce n’è davvero per tutti i gusti!

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