Macerata
3 Nov

COSA VEDERE IN PROVINCIA DI MACERATA

Che si abbiano a disposizione un paio di giorni oppure una settimana intera visitare Macerata, immersa fra colline, vallate, boschi e campi coltivati  è di certo un’esperienza da non perdere, soprattutto perché, se lo sguardo nostro volge ad est si riescono a scorgere le spiagge del litorale adriatico. Ed a quanti abbiano bisogno di conoscere cosa vedere in provincia di Macerata, noi rispondiamo con un elenco di meraviglie che vi sorprenderà.

Cosa vedere in provincia di Macerata: la città

palazzo buonaccorsi

Palazzo Buonaccorsi – Macerata

Macerata, disposta su un colle a 314 metri sopra il livello del mare, possiede fra le sue vie, costruzioni imponenti ed importanti. Pertanto nell’elencare cosa vedere in provincia di Macerata non può mancare quel che loro chiamano “Lu Sferisteriu”, lo Sferisferio. Costruzione davvero unica nel suo genere, un tempo destinata al gioco del pallone col bracciale, è ad oggi spazio dedicato al festival della canzone popolare d’autore: Musicultura . Grazie, inoltre, alla sua ottima acustica, questa costruzione ospita stagioni liriche di altissimo livello che richiama appassionati da tutto il mondo. Abbiamo poi Palazzo Ricci, in cui è possibile visitare una pinacoteca unica in Italia contenente una collezione di quadri di arte Italiana del Novecento fra cui si trovano opere di Fontana, Ligabue e numerosi artisti del futurismo Italiano. Di pari grandiosità è  Palazzo Buonaccorsi Musei Civici. Di proprietà del Comune di Macerata dal 1967 e sede dell’Accademia di Belle Arti fino al 1997, Palazzo Buonaccorsi ospita oggi le collezioni comunali di arte antica e moderna e quella di arte contemporanea presente all’interno del Museo della Carrozza. Nell’elenco di cosa vedere in provincia di Macerata non possono inoltre mancare le numerose chiese presenti come  il maestoso Duomo, la Chiesa di San Filippo e la chiesa più piccola al mondo: la Basilica della Misericordia.

Cosa vedere in provincia di Macerata: la provincia

Helvia Ricina

Helvia Ricina

La provincia di Macerata, così come la cittadina, è altrettanto ricca di luoghi da vedere e di itinerari, percorribili anche a piedi, dai quali poter ammirare i castelli e le abbazie del posto. Nell’elenco di cosa vedere in provincia di Macerata, abbiamo quindi le rovine di Helvia Ricina, antica città romana, rasa al suolo dai Visigoti e l’Abbazia di Chiaravalle di Fiastra, tra le più antiche abbazie gotico-cistercensi italiane. La cittadina di Cingoli non può mancare nel nostro elenco di cosa vedere in provincia di Macerata, poiché rappresenta uno dei borghi più caratteristici di questa regione. Punto panoramico per eccellenza dal Conero ai Sibillini, Cingoli viene identificata come “Balcone delle Marche.” Con la sua cattedrale seicentesca, con la facciata incompiuta, e il Palazzo municipale cinquecentesco, con una torre campanaria di epoca tardo-gotica, questo borgo è un piccolo gioiello che val la pena visitare.

montecassiano

Montecassiano – Palazzo del Podestà

Costruita su un antico Castrum romano, abbiamo poi Montecassiano, cinta da mura, con una struttura urbanistica basata su strade concentriche che si avvicendano sino alla piazza principale in cui sorgono il Municipio e la Collegiata di Santa Maria Assunta, fondata dai monaci dell’Abbazia di Fiastra.  All’interno del nostro elenco su cosa vedere nella provincia di Macerata non può mancare San Ginesio. Con i suoi percorsi artistici, storici e culturali e le varie rievocazioni che annualmente vengono inscenate, questo borgo consente a chi lo visita di rivivere le atmosfere medievali che lo hanno reso celebre attraverso visite guidate e la presenza di cantastorie in costumi d’epoca, sino a farlo divenire uno dei borghi più belli d’Italia. Qui si potrà rintracciare la presenza dei Templari e gustare prodotti gastronomici e piatti tradizionali del luogo. Infine, val la pena citare in “cosa vedere nella provincia di Macerata” la cittadina di Tolentino. Borgo che ci consente di ammirare il Castello della Rancia con la sua pianta a forma quadrangolare, il suo Ponte del Diavolo, un ponte a cinque arcate sorrette da possenti piloni, con torre-barriera quadrangolare merlata e la Torre degli Orologi, simbolo vero e proprio della città.

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