29 Apr

POGGIO DI ANCONA: TRA MARE E MONTAGNA

Poggio di Ancona: tra mare e montagna

Poggio di Ancona, storia: Il Poggio di Ancona è una frazione del comune di Ancona. Assieme a Numana, Sirolo, Varano e Massignano nel Medioevo faceva parte del sistema difensivo della città di Ancona, chiamato Castelli di Ancona. Il Poggio di Ancona si trova sulle falde occidentali del Monte Conero all’interno del Parco Regionale del Conero. Le fonti di sostentamento di Poggio di Ancona sono legate alle attività di montagna come la ceduazione, le cave di pietre, i rimboschimenti e la produzione di carbone. Anche le tradizioni e il folclore di Poggio sono state influenzate dalla montagna. Nonostante questo stretto legame con il Monte Conero, Poggio di Ancona ha anche un forte legame con il mare poiché una parte del territorio si affaccia sulla riviera marchigiana. Basti pensare che una delle contrade di Poggio è Portonovo, conosciuta per essere uno dei gioielli della riviera del Conero.

Poggio di Ancona, i tre nuclei: Poggio è divisa in tre nuclei vicini, ma distinti. Nel nucleo più antico, situato su un’altura a fianco del massiccio principale del Monte Conero, è possibile vedere il perimetro delle mura dell’antico castello con all’interno il castello e l’antica Chiesa medievale di Santa Lucia. Al confine con il castello si erge la Chiesa settecentesca di San Biagio con uno degli organi più antichi delle Marche. Gli altri due nuclei sono le Casette del Poggio e la Costa, conosciuta come Poggio Sant’Antonio. Quest’ultima funge da cerniera fra gli altri due nuclei. Tutti e tre i nuclei sono simili fra loro per le case costruite in calcare del Conero.

Poggio di Ancona: sentiero

Poggio di Ancona: sentiero

Poggio di Ancona, i sentieri: Da Poggio di Ancona partono quattro sentieri: la Traversata del Monte che attraversa tutta la parte occidentale del Monte Conero. Il secondo è il Sentiero dei Gigli che passa per le cave di pietra, interessanti da vedere dal punto di vista geologico. Il terzo è il Sentiero delle Grotte Romane, chiamato così perché attraversando un bosco di caducifoglie del Monte Conero e poi il “prato degli abeti”, arriva fino alle Grotte Romane, cave di pietra dalle quali si estrae il travertino. Infine, l’ultimo sentiero è l’Anello del Poggio nel quale si alternano campi coltivati, boschi e pascoli.

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