4 Gen

PORTONOVO, TRA MARE, LAGHI E STORIA

Portonovo, uno dei gioielli della Riviera del Conero, incorniciato dalla macchia mediterranea che arriva fin vicino al mare cristallino. La spiaggia di Portonovo è sorta da una frana staccatasi da Pian Grande in epoca lontana ed è costituita da ciottoli bianchi levigati dalle onde. Sono tantissimi anni che la spiaggia ottiene la Bandiera Blu, ed è meta di numerosi turisti e degli Anconitani, naturalmente.

Quando parliamo di Portonovo non dobbiamo dimenticare i suoi due laghetti da fiaba…o da incubo. Il Lago Profondo e il Lago Grande, sono situati non molto distanti dal mare e sono laghi salati. Il Lago Grande si trova nella zona denominata “il molo”, mentre il Lago Profondo è più nascosto, vicino alla chiesa di Santa Maria di Portonovo. Secondo alcune leggende i due laghi sono collegati al mare da canali sotterranei che formerebbero dei vortici capaci di risucchiare chiunque vi nuoti. In effetti nessuno ci fa il bagno…Il Lago Profondo è avvolto da un’inquietante leggenda, secondo la quale esiste un piccolo fiume, il Budello del Prondo, che collega il lago con Porto Recanati. Secondo un’altra leggenda, sembrerebbe che una setta segreta utilizzasse il lago per gettarvi i cadaveri dei nobili che continuavano a praticare il rituale dello ius prima noctis. Cito anche il Buco del Diavolo, che si trova sempre da queste parti, è un cammino sotterraneo nei pressi di Camerano. Secondo la leggenda legata a questo cammino, arrivati alla fine del tunnel ci sarebbe una gallina d’oro coi suoi pulcini. Solo colui che saprà indovinare il nome del diavolo e lo inciderà col proprio sangue sulla roccia tornerà indietro…

Per le strade di Portonovo: Passeggiando nel piccola cittadina di Portonovo, dovete fermarvi a visitare la Chiesa di Santa Maria, costruita dai frati benedettini nel 1034, che si erge su un piccolo rialzo roccioso. Al suo interno vi sono scritti dei versi del Paradiso di Dante: “In quel loco fu’ io Pier Damiano e Pietro Peccator fu’ ne la casa di Nostra Donna in sul lito Adriano” (Canto XXI, vv. 120-123). Un altro sito d’interesse è la Torre di Guardia, fatta erigere da Papa Clemente XI per prevenire gli attacchi dei pirati. Dopo che l’Italia venne unificata, fu acquistata dalla famiglia De Bosis e vi si ritirarono anche dei poeti come Lauro De Bosis e Gabriele D’Annunzio. Infine il Fortino Napoleonico situato sulla costa, fu costruito nel 1810, durante il Regno d’Italia di Napoleone, per impedire alle navi inglesi di fornirsi d’acqua a Portonovo. Negli anni 70′, venne ristrutturato ed oggi ospita un albergo.

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